Design dell'Innovazione: dalla "Triple Helix" al "Knowledge Interchange"

Relatori

  • Laura Orestano, CEO di SocialFare, Centro per l'Innovazione Sociale Torino
  • Laura Morgagni, Amministratore Delegato Fondazione Torino Wireless
  • Paola Pisano, Assessora all'Innovazione del Comune di Torino
  • Anna Masera, Direttrice del Master in Giornalismo "Giorgio Bocca" dell'Università degli Studi di Torino
  • Nicoletta Marchiandi, Responsabile del settore Innovazione Tecnologica della Camera di Commercio

Moderatore: Germano Paini, Responsabile del Progetto Innovazione e Competitività dell'Università degli Studi di Torino

La Tripla Elica è un modello a spirale dell'innovazione centrato sulle interazioni tra tre sfere istituzionali (Università, industria, governo) affermatosi negli anni Novanta e considerato fondamentale per sintetizzare i soggetti che collaborano all’interno di un sistema di innovazione. A partire da questo concetto – entrato in crisi ormai da diversi anni – gli ospiti hanno discusso la crisi del modello della Tripla Elica mettendo in luce la necessità del Knowledge Interchange, lo scambio di conoscenza tra i soggetti del territorio.

Oggi l’innovazione è realizzata non solo più da imprese, accademia e Pubblica Amministrazione, ma anche da soggetti – pubblici, privati, ibridi, singoli, collettivi – che stanno progressivamente affermando le proprie esigenze e la propria rilevanza. Cittadini, associazioni, investitori, start-up, makers sono i nuovi soggetti che favoriscono e partecipano direttamente all’innovazione, e che pertanto non possono essere ignorati nella realizzazione delle pratiche di innovazione.

Questi argomenti sono stati oggetto delle diverse visioni dei soggetti ospitanti: Camera di Commercio ha sottolineato l’importanza di focalizzare sempre più l’innovazione sul consumatore e non sul prodotto o servizio che gli si vende, adottandone la prospettiva e modificando i modelli di business delle aziende al fine di rispondere alle esigenze del mercato. L’AD di Torino Wireless ha sottolineato come i confini tra i soggetti siano sempre più sfumati, e come per questo il modello della Tripla Elica non funzioni più. Per lungo tempo si è fatta innovazione per qualcuno, ora bisogna fare innovazione con qualcuno, sottolinea il professor Paini: l’innovazione sociale definisce così nuovi confini della democrazia e nuove modalità per sfruttare l’intelligenza collettiva.

La sfida principale è però quella delle istituzioni e della Pubblica Amministrazione, la cui lentezza burocratica e la complessità procedurale pongono grandi limiti all’innovazione. A questo proposito l’assessora Pisano ha sottolineato l’attuale impegno del Comune di Torino nel rendere più agili e flessibili i processi e le procedure amministrative al fine di semplificare i servizi ai cittadini. Sempre più l’amministrazione cittadina punta sulla sostenibilità (ambientale, economica, sociale), che diventa fattore abilitante dell’innovazione.

L’incontro ha fornito interessanti prospettive sulle tematiche dell’innovazione sociale, della partecipazione della cittadinanza, dell’inclusione e della trasformazione delle dinamiche di innovazione nel contesto torinese e piemontese. Si sono confrontate visioni complementari che, nel complesso, sono state in grado di mostrare non solo l’impegno dei soggetti del territorio per la realizzazione di una innovazione diversa, più inclusiva e partecipativa, ma anche l’esigenza di adottare modalità di scambio di conoscenza secondo logiche di apertura e condivisione, fondamentali proprio perché l’innovazione non è tale se non è condivisa.


Testo di Valeria Collino