Design for Heritage: Titolarità Culturale

13/10/2017 Aula Magna Cavallerizza Reale, Via Verdi 9

Torino tra design e patrimonio culturale: quest'ultimo affrontato come tema di formazione per diffondere tra cittadini il senso di appartenenza ai luoghi e la necessità di porre attenzione verso la cura dei beni collettivi. In ultima, il patrimonio inteso come responsabilità didattica e politica nel ricercare mezzi e azioni per la valorizzazione dei beni culturali.

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  • Luisa Collina – Scuola Design del Politecnico di Milano, Presidente Cumulus
  • Christian Greco – Direttore Museo Egizio di Torino
  • Lorenzo Imbesi – Università La Sapienza di Roma
  • Damien Lanfrey – Consigliere per l’innovazione della Ministra Valeria Fedeli, MIUR
  • Vania Virgili – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Cultural Heritage Network, consigliere del Ministro Franceschini
  • Gianmaria Ajani – Rettore dell’Università degli Studi di Torino, Presidente della Scuola a Rete Di.Cult.Her
  • Germano Paini – Università degli Studi di Torino, come moderatore


Organizzato in collaborazione con l’Ordine Architetti di Torino e con ADI Associazione Disegno Industriale, l’incontro è incentrato sul rapporto tra design e patrimonio culturale e tra quest’ultimo e la cittadinanza: aspetti che, come dalle parole di introduzione del prof. Germano Paini, qualificano la presenza di Luisa Bocchietto come presidentessa della WDO. Paini ha continuato contestualizzando il tema del design in campi quali servizi, cittadinanza e soprattutto partecipazione. In particolare, ha insistito sulla necessità di un cambio di visione sul ruolo svolto dal pubblico nella protezione e promozione dei beni culturali: da soggetto fruitore ereditiero di cultura, il pubblico dovrebbe infatti essere direttamente ingaggiato nella valorizzazione dei beni culturali tramite una presa a carico degli stessi, in quanto solo diventandone titolare il singolo ne risulterà maggiormente sensibilizzato e interessato. Punto su cui Lorenzo Imbesi, Gianmaria Ajani e Christian Greco hanno fortemente insistito è l’urgenza di maggior collaborazione tra i ministeri dei beni culturali e dell’istruzione per la valorizzazione della cultura tra il pubblico giovane. A questo proposito, Luisa Collina e Imbesi hanno presentato degli esempi di iniziative proposte dalla regione Lazio e dal Politecnico di Milano per stimolare la coprogettazione tra scuole, atenei, organizzazioni pubbliche private e istituzioni: laboratori, progetti sul campo e corsi di formazione mirati al coinvolgimento diretto degli studenti nella valorizzazione del patrimonio.

Come rappresentante nazionale all’interno del Cultural Heritage Network, Vania Virgili ha esposto la posizione e il ruolo del patrimonio culturale nel contesto dei fondi strutturali di finanziamento europei e le possibilità offerte dall’UE per la valorizzazione dei beni culturali. Greco è intervenuto spiegando che, come principali luoghi titolari di cultura, per definirsi partecipativi i musei devono essere percepiti come luoghi dinamici di apprendimento, piuttosto che come ultima tappa del processo formativo sviluppatasi altrove: ritornando così al tema del legame tra scuola e università come centri di co-ricerca e innovazione nella promozione del patrimonio, il direttore del museo egizio ha aperto un ricco momento di dibattito e scambio idee tra speakers e audience dell’evento su come stimolare la partecipazione dei giovani nella valorizzazione della cultura. Tutto questo attraverso, come da definizione di Imbesi, il “design-thinking”: ovvero l’utilizzo del design come strumento per elaborare innovazione, per creare dialogo e per cooperare alla progettazione pubblica in modo partecipato.


Testo di Silvia Kuehl

Foto di Federica Messina, Paola Ida Rainone