Se non hanno più brioches che mangino pane! Storie del pane quotidiano

15/10/2017 Giardini Sambuy

In questo evento, Salvatore Alessandro Giannini, nutrizionista, ha trattato il tema della dieta mediterranea e dell'importanza che il pane e il sale ne ricoprono in essa. In seguito l'intervento di Emilia Luisolo, storica dell'arte, si è concentrato sull'importanza del pane nell'epoca degli antichi Egizi.

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Relatori

  • Salvatore Alessandro Giannini, biologo nutrizionista, specializzato in antropologia evolutiva e biogeografia mediterranea
  • Emilia Luisolo, storica dell'arte

Una serata all’insegna dei valori e dell’importanza del pane, ma non solo.

Il gazebo dei giardini Sambuy, riqualificato in seguito al “3° Forum mondiale dello sviluppo economico locale” e del programma “Nutrire la città”, è stato oggi luogo di svolgimento dell’evento “Se non hanno più brioches, che mangino pane!”. L’evento è stato reso possibile dal progetto “Giardino Forbito” che nasce con l’obiettivo di coniugare il verde e la cultura tramite la realizzazione di un vivaio polifunzionale, multidisciplinare e interculturale situato nel cuore della città. In questo modo punta a riqualificare i quartieri urbani che ne hanno necessità (come il gazebo dei giardini Sambuy) proponendo attività commerciali ed eventi didattici e culturali.

Il titolo dell’evento è una ripresa della citazione di Maria Antonietta d’Asburgo, “Se non hanno più pane, che mangino brioches”, riadattata ad un contesto più contemporaneo. Da questo riferimento è iniziato l’intervento di Salvatore Alessandro Giannini, nutrizionista, che ha cominciato la serata con un interessante riflessione sull’importanza della dieta mediterranea, e sull’importanza che il pane e il sale ricoprono in questa. La serata è proseguita con l’intervento di Emilia Luisolo che, in qualità di strica dell’arte, ci ha fatti tornare indietro nel tempo al tempo degli Egizi facendoci rivivere la cultura del pane dalla seminazione alla lavorazione, alla cottura e al ritrovamento di questo cibo nelle tombe degli antichi Egizi. Alcune delle pagnotte recuperate sono oggi esposte al Museo Egizio di Torino. Questi interventi sono stati indispensabili per costruire un filo storico e culturale per l’elemento principale della dieta mediterranea. Il tema del pane è stato il pilastro portate della serata su cui poggiano cultura, lavoro, prodotti selezionali e pregiati, prodotti territoriali ma anche impegno delle persone. Quest’ultimo tema trova riscontro ad esempio nei valori che lo store Freedom incarna, proponendo prodotti di qualità, ottenuti con ingredienti biologici e territoriali, che vengono però lavorati nelle carceri (come ad esempio quelle di Verbania); quest’ultimo aspetto rappresenta l’impegno delle persone, citato prima, non soltanto di chi lavora i prodotti ma anche di coloro che propongono queste attività a istituzioni spesso non prese in considerazione quando si parla di lavoro. La serata si è conclusa con una lettura di poesie aventi come tema principale il cibo, deliziando cosi l’udito e stimolando l’appetito.


Testo di Melania Cioata-Burduja

Foto di Federico Blandino