Thinking the library for the City

10/10/2017 Torino Incontra, Biblioteca Civica Centrale

Le biblioteche pubbliche partecipano ai processi di trasformazione sociale e culturale mettendo in campo patrimonio, competenze e la rete di relazioni con territorio e pubblico. L’evoluzione culturale, tecnologica e sociale in atto richiede un’attività di progettazione costante dei servizi, in grado di rispondere ai nuovi bisogni. La progettazione continua non può che realizzarsi attraverso processi partecipativi e di audience engagement.

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Relatori

  • Rolf Hapel, Direttore dei Servizi e delle Biblioteche dei Cittadini per la Città di Aarhus, in Danimarca. Laureato in Digitalizzazione e Amministrazione Pubblica, inizia la sua carriera come bibliotecario. Conosciuto a livello internazionale per i suoi libri sullo sviluppo bibliotecario, dirige 18 biblioteche pubbliche, tra cui la biblioteca principale Dokk1, e il Centro per l'Innovazione di Aarhus
  • David Potts, dirige la sezione Library Resources alla Birmingham's Library dove ha contribuito alla progettazione dei nuovi servizi. In passato ha lavorato per il Museums, Libraries and Archives Council e per il programma nazionale Community Libraries, aiutando le biblioteche a migliorare il coinvolgimento delle comunità di riferimento
  • Simona Villa, Responsabile Progetto Europeo NewLib, Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest, Torino.
  • Gianni Stefanini, Direttore del Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest
  • Paolo Messina, Direttore delle Biblioteche Civiche di Torino
  • Francesca Leon, Assessora della Cultura, Torino
  • Luca Dal Pozzolo, Responsabile scientifico dell'Osservatorio Culturale del Piemonte

SEMINARIO MATTUTINO:

Considerare la biblioteca quasi come un organismo staccato dalla vita cittadina, come un corpo culturale tradizionale e contenitore di storie passate, è un modo di pensare che non riflette più l’esigenza presente, oltre ad essere un’idea non del tutto vera. Oggi come allora, la rete bibliotecaria è un mezzo democratico e culturale di una città, di un popolo. “Pensare la biblioteca del futuro è per noi un momento importante” sostiene l’Assessora Leon della città di Torino. Ed è proprio a Torino con l’evento “Thinking the library for the City” che si ripensa al ruolo della biblioteca nell'era digitale e della Smart City, attraverso testimonianze estere e italiane. Il dialogo è volto a mostrare le possibili soluzioni per rendere moderno tanto il concetto quanto la struttura della biblioteca, in quanto mezzo sempre necessario alla vita culturale e democratica di un Paese.

Rolf Hapel fornisce una spiegazione ben dettagliata e interessante sul modello della Biblioteca di Aarhus, una città vivace ed estremamente giovane. Egli pone la biblioteca come un luogo attraverso il quale si stringono legami tra la città e la cittadinanza: un luogo di cultura, di formazione e di creatività. In un paradigma rivolto alle persone, dove gli utenti non sono consumatori, ma risorse che apportano conoscenze in quanto portatori di contenuto alla biblioteca. Tra gli obiettivi della biblioteca emerge quello di organizzare momenti di unione e di attività, di nuove visioni e forme d'integrazione. La Biblioteca di Aarhus, Dokk1, promuove attività con e tra giovani, bambini e adulti: tutti contribuiscono e rappresentano i veri utenti della biblioteca. Dello stesso avviso è David Potts, il quale sottolinea lo straordinario apporto culturale, ma anche economico, della nuova Biblioteca di Birmingham, aperta nel 2013. Birmingham oltre ad essere la seconda città per popolazione del Regno Unito, è anche la seconda città multiculturale Europea (dopo Amsterdam). Potts durante il suo intervento sottolinea l’importanza della comunicazione con i cittadini: l'obiettivo, infatti, è quello di creare un luogo che non funga solo da archivio, ma che sia anche centro di scambio e di formazione. I punti strategici della biblioteca risultano rispondere a problemi di accessibilità, architettura, design e personale qualificato. Nei vari dialoghi con la cittadinanza sono emerse alcune richieste che sottolineano l’importanza della biblioteca all'interno del sistema della città, come si nota dall'introduzione nell'edificio di caffè-bar, zone di ristorazione, servizi per bambini, giovani e famiglie, attività artistiche e culturali. La biblioteca diviene in questi termini un luogo aperto a tutti e in cui ritrovarsi.

E in Italia? In Italia si tentano esperimenti di questo tipo: Il CSBNO lavora su queste tematiche e la testimonianza di Simona Villa e di Gianni Stefanini ne sottolinea il valore attraverso un resoconto dettagliato del progetto Europeo Design Thinking, a cui il CSBNO ha partecipato con ottimi risultati. Un progetto che ha coinvolto molti partner, tra cui la stessa biblioteca di Aarhus, e che mette al centro il confronto con i cittadini, monitorando i cambiamenti e confrontando il parere dei concittadini.

WORKSHOP POMERIDIANO:

Il confronto con realtà diverse da quella torinese è stato fondamentale nel lavoro di workshop avvenuto nel pomeriggio del 10 ottobre alla Civica Centrale di Torino. Un workshop avente l’obiettivo di arricchire i contenuti e di discutere con le idee di ogni singolo partecipante un nuovo indirizzo, al fine di realizzare un progetto di lavoro che possa essere alla base di quella che sarà la nuova Biblioteca Civica. Il coordinatore del workshop, Luca Dal Pozzolo, rimarca fin da subito la necessità di valutare i tempi odierni, tempi che sono in costante mutamento. Una delle cose più complicate, sottolinea Dal Pozzolo, è capire quale sia la domanda da parte dei cittadini. Le persone sono portatrici di esigenze completamente diverse. Bisognerà pensare ad altri sistemi di gestione e di distribuzione.

I partecipanti sono stati poi suddivisi in cinque gruppi di lavoro, ognuno dei quali con un obiettivo ben preciso: “Nuovi pubblici e nuovi bisogni” capitanati da Alessandra Gariboldi della fondazione Fitzcarraldo, “Patrimonio documentario e tecnologie digitali” con referente Giovanni Ferrero, “Fundraising per le biblioteche” con Massimo Coen Cagli della Scuola di Fundraising di Roma alla guida, il gruppo che si è occupato di "Design Library Thinking" con relatrice Simona Villa del Progetto Newlib e infine il gruppo che si è dedicato a “Terzi spazi e innovazione sociale” guidati da Matteo Negrin dell’Agenzia per lo Sviluppo di San Salvario.

Per un’ora circa, i vari gruppi hanno discusso e lavorato, portando avanti delle idee ben precise sul da farsi. Dopo un break, l’assessore alla cultura Leon ha ringraziato ai partecipanti, sottolineando l’importanza della giornata e di come esso sia un percorso che parte dal lavoro di workshop e che sarà alla base di una nuova sinergia tra comune e biblioteche, in vista del progetto della nuova Civica Centrale.

Diversi i punti interessanti usciti dal lavoro dei gruppi: la digitalizzazione e l’idea di utenza non solo passiva, ma anche attiva, sono centrali nelle varie relazioni. Nelle parole dei relatori diventa fondamentale vedere la biblioteca al centro di una rete, dove il bibliotecario diventa un manager di comunità, una persona che interpreta la domanda e che si ritrova con un sistema non lineare ma complesso, una persona che deve governare la complessità e non provare a scioglierla. La biblioteca ha inteso utilizzare la tecnologia in una direzione fondamentale, quella del dare fruizione. Anche il Fundraising e il Design Thinking sono argomenti accolti con interesse dalla platea, intenzionata a realizzare una nuova Civica in grado di essere culmine formativo, educativo, ma anche politico di un sistema a reti che non escluda le periferie e gli individui. Come sottolineato da Dal Pozzolo, la forma del cambiamento non può, nel mondo odierno, essere prevista e categorizzata all’interno di schemi conosciuti. Il mondo corre, imprevedibilmente, verso mete sconosciute: la biblioteca del futuro deve cogliere la complessità del cambiamento, non deformarla, ma accoglierla e rispondere giorno per giorno a problemi che possono diventare la forza della biblioteca di domani.

Testo di Flavio Lo Faro


Foto di Clarissa Marchese

Social e Storify di Clarissa Marchese e Rosy Ariano

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