TO-MOVE: Design of Mobility

10/10/2017 Torino incontra

In questa iniziativa promossa in collaborazione con l’Istituto Europeo di Design (IED) si affrontano temi legati alla liquidità del possesso delle auto, all’intelligenza per assistere o sostituire il conducente, all’esperienza di viaggio e all’integrazione tra auto, edifici e città, approfondendo il tema del Car Design.

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Relatori

  • Introduce Maria Lapietra, Assessore alla Viabilità e Trasporti della Città di Torino
  • Riccardo Balbo, Direttore Accademico IED Italia
  • Paolo Pininfarina, Pininfarina S.p.A.
  • Filippo Perini, Head of Innovation Design Italdesign
  • Gianni Martino, Country Manager Car2Go Italia
  • Alberto Dilillo, Head of Fiat and Fiat Professional Design
  • Pierluigi Bonora, Il Giornale
  • Modera: Roberto Lo Vecchio, Quattroruote

Martedì 10 ottobre presso la sala Giolitti del Centro Congressi Torino Incontra abbiamo preso parte al dibattito incentrato sul Design, storico settore dell'industria torinese, e sul ruolo che gioca nella mobilità urbana contemporanea.

Ad aprire la discussione è stata l'assessore alla viabilità e ai trasporti della città di Torino, Maria Lapietra, che ha descritto gli sforzi del Comune per costruire una rete di mobilità efficiente, puntando anche sul car sharing e sugli autobus elettrici. Inoltre ha citato diversi progetti in via di sperimentazione come la messa a disposizione di un sistema di car sharing con automobili a idrogeno ed un possibile utilizzo di veicoli a guida automatizzata, anche se al momento questa resta un'ipotesi remota. Il fatto che tale possibilità sia difficilmente realizzabile in un futuro prossimo è dovuto soprattutto ad una mancanza di burocrazia riguardante tali veicoli: ad esempio, come comportarsi in caso di incidente? La sfida lanciata alle aziende del territorio è quella di sviluppare tecnologie fruibili ad una popolazione sempre più anziana che riesca a sopportare lo stress della "velocità" con cui si muove la società.

A seguire i diversi relatori hanno trattato temi come il design funzionale di un prodotto che può essere sintetizzato nel concetto espresso dal giornalista Roberto Lo Vecchio “auto come avatar” per poi passare alla "liquidità del possesso" (sempre meno importanza è data al possesso del veicolo a favore della condivisione del suddetto), all’intelligenza artificiale che assiste o addirittura sostituisce il conducente alla guida e ne modifica l’esperienza di viaggio e, in ultimo, all’interazione tra veicoli, edifici e città, focalizzando quelli che saranno, e forse già sono, i bisogni del futuro.

Nello svolgersi del dibattito non sono mancate critiche nei confronti dell'amministrazione comunale rea, secondo la vox populi, di essersi sottratta al dibattito in sala. Rispondendo a una domanda posta dal pubblico in merito a cosa necessitassero le aziende del settore per poter far fronte agli incombenti bisogni i relatori hanno auspicato un aiuto da parte delle istituzioni nel puntare pesantemente sull'operato dei centri di ricerca e sviluppo delle imprese del territorio.

Riferimenti bibliografici:

  • Bonora P., Il diavolo non ha quattro ruote, in "Il Giornale", settembre 2017


Testo di Federico Bruno e Federico Blandino


Foto di Melania Cioata-Burduja e Federico Blandino

Video di Melania Cioata-Burduja e Federico Blandino